Il nostro laboratorio mostra come si seleziona, pulisce, conserva, imballa e spedisce in 24 ore il tartufo fresco di Acqualagna.

I nostri suggerimenti per la conservazione, la pulizia e l’utilizzo del tartufo fresco.


● Il tartufo fresco si conserva in frigorifero avvolto con carta da cucina tipo Scottex (si consiglia di cambiarla ogni giorno appena diventa umida) e riposto in un contenitore di plastica o di vetro ermetico.
● Precisiamo che questo contenitore isotermico è stato ideato per il mantenimento dei nostri tartufi freschi, insieme agli appositi ghiacci sintetici, durante la spedizione ma non è idoneo alla conservazione del tartufo fresco in frigorifero poiché non conduttore; consigliamo quindi la rimozione dei tartufi freschi da questo contenitore.
● Il tempo di conservazione in frigorifero varia in base alla tipologia di tartufo: in genere, 5/7 giorni per i tartufi bianchi, 8/12 giorni per i tartufi neri.
● Provvediamo a spazzolare il nostro tartufo fresco eliminando solo lo strato più consistente di terriccio che lo avvolge; questo perché i residui di terra creano uno strato di protezione per il tartufo, che gli consente di preservare il suo aroma. Il tartufo deve essere quindi lavato accuratamente con uno spazzolino sotto acqua corrente solo al momento del suo effettivo utilizzo. Il tartufo va, infine, tagliato in fette molto sottili con l’apposito affettatartufi.
● Il tartufo bianco e nero pregiato (Tuber Magnatum Pico e Tuber Melanosporum Vitt.) sono dotati di un aroma molto intenso e particolare, possono essere quindi affettati a crudo direttamente sul piatto caldo. Per esaltare il sapore e far sprigionare l’aroma dei tartufi meno pregiati (come il bianchetto, il nero estivo, l’uncinato ed il moscato) si consiglia, invece, di saltarli in padella insieme alla portata principale; aggiungere delle ulteriori fettine a crudo sopra il piatto caldo a piacimento.